Informazioni su CASEY CASEY
La filosofia di Gareth Casey è fortemente influenzata dai principi dell’estetica giapponese—particolarmente il wabi-sabi, che trova bellezza nell’impermanenza e nell’imperfezione. Questa influenza si manifesta non solo nella sobrietà visiva dei capi ma nella natura profondamente tattile dell’abbigliamento. I tessuti sono centrali per l’identità del marchio’: cotoni lavati, lini testurizzati, lane secche e sete spazzolate—tutti trattati in modo da esaltarne la presenza sensoriale. I pezzi sono spesso tinti e ritinti, lavati ripetutamente e rifiniti a mano, creando una ricchezza di superficie che invita al tatto. Il risultato è un abbigliamento che sembra aver già formato una relazione con il corpo, molto prima di essere indossato.
Casey Casey non si affida a branding rumoroso o loghi; invece, il marchio coltiva un’atmosfera di fiducia silenziosa. I suoi capi sono spesso oversize o leggermente strutturati, permettendo ai movimenti del portatore di definire la silhouette. La palette di colori è smorzata—toni terra, neutri sbiaditi, indaco profondo—evocando natura e tempo piuttosto che tendenza. Le camicie sono tagliate con proporzioni esagerate, le giacche cadono morbide ma con uno scopo, e gli abiti spesso presentano volumi inaspettati che si muovono con il corpo. C’è una poesia grezza in questa scioltezza, una sorta di minimalismo architettonico che non cerca di dominare ma di collaborare con chi lo indossa.
L’atelier e showroom del marchio, situato al 6 Rue de Solférino a Parigi, riflettono ulteriormente questa filosofia. Progettato in collaborazione con lo studio di architettura Atelier NEA, lo spazio è silenzioso, pieno di luce naturale e composto da materiali onesti. Funziona non solo come luogo di presentazione ma come santuario per la filosofia del marchio. Qui, l’abbigliamento è trattato non come prodotto ma come artefatto. Il design dello spazio—aperto, sobrio, funzionale—rispecchia la qualità calma e meditativa dei capi stessi.
Ciò che rende unico Casey Casey è la sua lentezza deliberata. In un panorama della moda che spesso premia velocità e novità, il lavoro di Gareth Casey è una forma di resistenza. Ogni pezzo è prodotto con grande cura, spesso in piccole quantità, e il processo produttivo è guidato dall’artigianato piuttosto che dai cicli di marketing. Il marchio ha sviluppato un seguito devoto di clienti che non sono necessariamente all’avanguardia nel senso convenzionale, ma che valorizzano autenticità, texture e connessione emotiva con ciò che indossano. Questi individui sono spesso artisti, architetti, scrittori—persone attratte dall’integrità e sincerità dei capi.
Sebbene Casey Casey sia presente in boutique selezionate in tutto il mondo e abbia una presenza silenziosa ma globale, rimane fortemente indipendente. Gareth Casey raramente concede interviste, e la comunicazione del marchio è minima, permettendo ai capi di parlare da soli. Questo silenzio è intenzionale, lasciando spazio alla storia personale del portatore di emergere attraverso l’abbigliamento. In questo modo, Casey Casey si pone come un controcanto convincente al lato più performativo della moda, offrendo invece una bellezza silenziosa e duratura che vive non nello spettacolo, ma nel dettaglio, nel tessuto e nella forma.